Sorelle dei Poveri

di Santa Caterina da Siena

Famiglia allargata

In questo anno giubilare, annunciato dalla Madre Generale il 18 aprile 2023, la comunità di Genova Prà – Italia, ha avuto l’opportunità di vivere e celebrare in modo speciale la Santa Messa, presieduta dal parroco della Parrocchia S. Maria Assunta, don Giorgio, insieme a don Lino.

Durante l’omelia, don Giorgio ha sottolineato l’importanza della presenza delle sorelle a Genova Prà – Italia, che insieme agli educatori e ai volontari operano con impegno e amore nella comunità, al servizio di tanti bambini in situazioni di vulnerabilità. La loro presenza getta una potente luce di speranza sulle vite difficili di questi bambini.

Durante una commovente processione dell’offertorio, i bambini hanno portato una rosa alla Beata Savina come segno di gratitudine, poiché grazie a Lei possono essere guardati, curati e guidati dalle SdP.

Le figlie di Savina, chiamate oggi a continuare con responsabilità l’opera iniziata dalla Madre, cercano di adattarsi ai tempi in una realtà sempre più complessa, facendosi forti di una fede radicata in Cristo. Le sorelle sanno che devono educare il cuore all’amore, testimoniando il fascino dell’incontro con Gesù a coloro che si avvicinano a loro.

Le loro strutture si presentano come case semplici e accoglienti, dove si respira pace e serenità, e si cercano le condizioni che favoriscono rapporti autentici, capaci di esprimere l’amore per coloro che hanno incontrato Gesù e hanno permesso che il loro cuore fosse trasformato da Lui.
Molti amici hanno risposto al loro invito di celebrare il centenario della nascita della fondatrice, condividendo con gioia questo momento: famiglie affidatarie, volontari, benefattori, parrocchiani e, naturalmente, i bambini, che con la loro vitalità e il loro entusiasmo hanno dato vita e colore alla festa.

Alla fine, attraverso un video, è stato possibile apprezzare le molteplici attività caritative saviniane che vengono svolte con impegno e originalità nelle varie missioni di questa congregazione sparse nel mondo.
Si percepiva un’atmosfera di gioia e fraternità che ha coinvolto tutte le persone presenti. In particolare, alcune che non erano familiari con l’opera saviniana, sono rimaste sorprese dalla serenità che hanno avvertito, definendo l’esperienza come quella di far parte di una famiglia, una famiglia allargata molto affiatata e armoniosa.

Giuseppina Amica della Comunità